Giovedì, 07 Luglio 2016 13:57

Psicologia: superare le fobie

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Le fobie sono una costante per molte persone: identificarle e trattarle in modo adeguato è importante per evitare che la loro presenza interferisca sulla qualità della vita. Per questo motivo è utile rivolgersi a una psicologa Torino, in grado di riconoscere le origini delle paure per fare in modo che esse possano essere messe alle spalle. Non tutte le fobie, d'altra parte, sono uguali: ci sono, per esempio, le fobie generalizzate, come la fobia sociale e l'agorafobia, che sono ritenute molto invalidanti, e le fobie specifiche, che si differenziano a seconda dell'origine della paura.

Le fobie specifiche

E' possibile approfondire l'argomento "fobie" sul sito psicologatorino.net, che offre anche la possibilità di mettersi in contatto con Silvia Parisi, psicologa a Torino, una professionista seria e affidabile. Tra le fobie specifiche più diffuse ci sono quelle che riguardano gli animali: dalla fobia degli insetti alla fobia dei topi, ce ne sono molte. Ecco, quindi, la cinofobia, cioè la fobia dei cani, l'aracnofobia, cioè la fobia dei ragni, l'ornitofobia, cioè la fobia degli uccelli, e l'ailurofobia, cioè la fobia dei gatti. Molto comuni sono anche le fobie di tipo situazionale: quelle cioè, per cui il timore deriva da una specifica situazione, come il trovarsi in un tunnel, il guidare, il salire su un mezzo di trasporto pubblico. Rientrano in questa casistica l'aviofobia, cioè la paura di volare, e la claustrofobia, cioè la paura dei luoghi chiusi, ma anche la paura degli ascensori e la paura dei ponti.

Il trattamento delle fobie

Per il trattamento delle fobie, fare affidamento su una psicologa Torino vuol dire avere la certezza di ricevere l'aiuto di una figura specialista in materia. Nel caso in cui il problema non sia abbinato e complicato da disturbi psicologici di altro genere, di solito si procede con un percorso di breve durata di psicoterapia cognitivo comportamentale, che non dura più di tre o quattro mesi. L'impiego di tecniche di esposizione graduata a ciò che provoca paura è una delle tecniche più comuni per la risoluzione del problema: il soggetto, in pratica, viene avvicinato agli stimoli temuti in maniera alquanto progressiva. Il contatto con gli stimoli prosegue fino a quando non si acquisisce una certa familiarità con gli stessi, che quindi non provocano più ansia.

Ciò è difficile, ovviamente, quando si è alle prese con l'aerofobia, la paura di volare: in questo caso l'intensità della fobia può variare, da chi avverte solo un leggero disagio nel corso del viaggio o prima di salire sull'aereo a chi, invece, è in preda al terrore più assoluto e, quindi, si rifiuta proprio di volare. Anche chi non ha mai volato in vita propria può provare la paura di volare: in una circostanza di questo tipo si parla di aerofobia marcata, proprio perché il soggetto decide di non esporsi a ciò che gli fa paura anche se in realtà non l'ha mai provato.

Se invece siete in Spagna, vi conviene affdarvi ad una Psicologa di Valencia come Sara Navarrete.

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